Qualche ingenuità

Giorni tranquilli con molti alberi.
Ti dona questa brezza intorno alle labbra.
Ti dona questo fiore che guardi.
Allora non sono una menzogna il mare, il tramonto
e questa barca che galleggia nel roseto color crepuscolo
e che ha come unico passeggero
una ragazza e una chitarra triste.
Lascia che sia io a manovrare i remi
come se manovrassi due raggi purpurei dimenticati.

Di Ghiannis Ritsos.

(da “Molto tardi nella notte”, 1991).

Blessy

Ciao puttana, o forse potrei scrivere:
“ciao, fredda sera della mia anima.”

Il silenzio

è tornato.
Blessy non chiama.
Devo assolutamente
trovare un modo carino
per mandarla a fanculo
ma è difficile…

molto difficile.